Aug
20
BCE || banca
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Acronimi
- Banca Centrale Europea - banca centrale dell’Unione Europea
- Banco Central del Ecuador - banca centrale dell’Ecuador
Codici
- BCE - codice aeroportuale IATA dell’aeroportuale civile di Bryce (Stati Uniti d’America)
- bce - codice ISO 639-3 della lingua bamenyama
Aug
19
Bank of Baroda || banca
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La banca di Baroda o Bank of Baroda (BSE: 532134 ) è una banca indiana fondata il 20 luglio del 1908 nello stato di Baroda, in Gujarat.
La banca con altre 13 banche commerciali, fu nazionalizzata il 19 luglio 1969 dal governo indiano.
Nella sua espansione internazionale la banca ha seguito la diaspora indiana, e sopratutto quella di Gujaratis.
La banca offre un’ampia gamma di prodotti bancari e servizi finanziari ad imprese e clienti al dettaglio attravero una varietàm di canali e attraverso le sue sussidiarie e affiliate specializzate nell’area dell’investimento bancario, carte di credito e amministrazioni dei beni
La Bank of Baruda è la quinta più grande banca in India.
Collegamenti esterni
- Sito di Bank of Baroda
- BoBCards - branca creditizia di Bank of Baroda
- BoB Capital markets - Filiale dell’investimento bancario di Bank of Baroda
- BoB Mutual Fund - Filiale del fondo monetario di Bank of Baroda
Aug
19
Banca Popolare di Apricena || banca
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La Banca Popolare di Apricena è stato un istituto di credito nato nel 1911 con il nome di Banca Cooperativa Operaia di Apricena. Fin dalla sua fondazione, la banca ha sempre avuto un forte legame con il proprio territorio, con una forte presenza nella provincia di Foggia.
L’istituto è stato acquisito il 6 aprile 1989 dalla Banca Popolare di Milano.
Aug
19
Cassa di Risparmio di Asti || banca
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La Cassa di Risparmio di Asti SpA (abbreviata in Banca C.R. Asti) è un istituto di credito nato il 25 gennaio 1842 come ente di beneficenza con un capitale di 10.000 lire. L’attività inizia, con il nome di Cassa di Risparmio e di Previdenze della provincia di Asti, mercoledì 3 gennaio 1844, dedicando quel giorno della settimana per i versamenti ed il sabato ai prelievi.
Il nome dell’istituto viene modificato con Regio decreto del 6 giugno 1867, diventando Cassa di Risparmio della provincia di Asti.
Tra la prima e la seconda guerra riesce ad acquisire la Banca Astese e per la prima volta la Cassa inizia ad assumere alle proprie dipendenze personale femminile.
È durante gli anni cinquanta che la Cassa apre nuove filiali, salite oggi a 112, presenti nelle province di Asti, Alessandria, Cuneo, Torino, Milano.
La società per azioni, fondata il 13 luglio 1992 è detenuta per il 51,05% dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e per il 20% da Banca di Legnano (gruppo Banca Popolare di Milano), quota acquisita dalla Deutsche Bank.
Collegamenti esterni
- Banca CRAsti
Aug
19
La Banca Nazionale degli Stati Sardi nacque dalla fusione tra la Banca di Torino e la Banca di Genova, come società privata, nel 1849. Grazie alle pressioni di Cavour si vide affidata compiti di Tesoreria di Stato.
Aveva una sede a Torino e un’altra a Genova. La sede di Torino fu alquanto attiva, in quanto vi era una forte contiguità col governo. La Banca divenne il braccio finanziario di Cavour, essendo l’unica banca autorizzata ad emettere cartamoneta.
Il 24 maggio 1851, Cavour, presentò un disegno di legge che autorizzava la Banca a portare il suo capitale da 8 a 16 milioni, imponendole in pari tempo l’obbligo di istituire due succursali a Nizza e a Vercelli e di assumere le funzioni di cassiere dello Stato.
Aug
17
Banca Popolare di Roma SpA || banca
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La Banca Popolare di Roma SpA è un istituto di credito fondato nella capitale italiana nel 1992 come Società Cooperativa a Responsabilità Limitata per Azioni. L’autorizzazione da parte di Banca d’Italia per lo svolgimento dell’attività creditizia arriva nel 1994 e a settembre viene aperto il primo sportello. Nel 1997 viene scelta l’attuale forma societaria, la SpA.
Attualmente la banca può contare su una rete distributiva di 11 sportelli e fa parte del gruppo bancario Cassa di Risparmio di Ferrara.
Aug
17
Banco Popolare || banca
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Il Banco Popolare è un gruppo bancario di matrice cooperativa, il più grande in Italia, caratterizzato da un forte radicamento locale, con 21 mila dipendenti, oltre 3 milioni di clienti e circa 2.200 filiali.
È nato ufficialmente l’1 luglio 2007 dalla fusione fra Banco Popolare di Verona e Novara e Banca Popolare Italiana.
I rapporti di cambio sono stati determinati in 1 azione del costituendo Banco ogni una 1 azione di Bpvn e in 0,43 azioni del costituendo Banco ogni 1 azione di Bpi.
Collegamenti esterni
- Home Page di Banco Popolare
Aug
17
Banca Lombarda || banca
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La Banca Lombarda e Piemontese SpA (conosciuta come Banca Lombarda) era un istituto di credito nato nel 1998 dalla fusione tra due istituti nati e cresciuti a Brescia, il Credito Agrario Bresciano e la Banca San Paolo di Brescia. Il primo, nato nel 1883 e il secondo nel 1888. Nel gruppo poi sono confluite altre realtà storiche della Lombardia e del Piemonte, come la Banca di Valle Camonica, la Cassa di Risparmio di Cuneo, la Banca di Monte di Lombardia, la Cassa di Risparmio di Tortona e la Banca di San Giorgio.
Il gruppo
Il gruppo era composto da diverse banche, alcune storiche, altre nate da fusioni interne:
- Banco di Brescia
- Banca di Valle Camonica
- Banco di San Giorgio
- Banca Regionale Europea
- Cassa di Risparmio di Tortona
La fusione con BPU Banca
Dal 1° aprile 2007 è effettiva la fusione di Banca Lombarda con BPU Banca. Le due hanno dato vita alla UBI Banca (Unione di Banche Italiane), il quarto polo del credito del paese.
Aug
16
Contents |
Biografia
Figlio dell’architetto Federico Talamona e di Ada Belli, dopo aver frequentato il liceo Classico, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pavia.
Allievo dell’Almo Collegio Borromeo grazie alla vincita di un concorso per un posto gratuito, si laurea nel 1953 cum laude, con una tesi in Economia Politica dal titolo Tendenze dottrinali nello studio dei cicli economici.
Dal 1954 al 1959 è assistente volontario presso l’ateneo pavese per un breve periodo alla cattedra di Politica Economica.
Successivamente si perfeziona, sotto la guida di lord Lionel Robbins e di A. W. Phillips, alla London School of Economics and Political Science.
Nel 1958 consegue la libera docenza in Economia Politica e diviene professore incaricato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pavia dal 1959.
In questi anni collabora anche con l’Ufficio Studi della Società Montecatini.
Nel 1963 vince un concorso a cattedra di Economia Politica che lo porterà ad insegnare presso l’Università di Genova (1964 -1965) dove impartisce anche lezioni di Politica Economica.
Nel 1965 è chiamato come professore ordinario di Economia Politica alla facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Pavia, dove ha insegnato anche Politica Economica e Finanziaria, nonché Teoria dello Sviluppo Economico.
Dal 1966 al 1971 ha insegnato, ancora a Pavia, Economia politica nella Facoltà di Giurisprudenza, dove ha costituito l’omonimo Istituto.
Dal 1967 al 1975 è direttore dell’ILSES – Istituto Lombardo per gli Studi Economici e Statistici-.
Nel 1971 è chiamato a reggere la cattedra di Economia Politica della facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano dove è stato anche docente incaricato di Statistica e Scienza delle Finanze fino al 1992, anno in cui è passato alla cattedra di Politica Economica, mantenuta fino al pensionamento avvenuto nell’ottobre del 2003.
E’ stato preside di facoltà dal 1980 al 1982 e, per lunghi anni, direttore dell’Istituto di Scienze Economiche e Statistiche.
Nella cornice dell’Università milanese, è stato Presidente della Fondazione Costantino Bresciani Turroni per gli Studi Economici Finanziari e Statistici dal 1983 al 2004 e successivamente Presidente Onorario.
Nel 2004 è stato nominato Professore Emerito dell’Ateneo milanese .
Ha presieduto diversi istituti di credito ed altre società, pubblicando numerosissimi articoli scientifici e commenti economico-politici.
La sua lunga carriera universitaria l’ha portato a percorrere molti filoni di studio e riflessione economica: dai temi della programmazione a quelli metodologici, da quelli macroeconomici relativi ai modelli di crescita a quelli relativi alla storia del pensiero economico.
A lui è dovuta la rivalutazione di Carlo Cattaneo quale pensatore moderno ed il recupero dell’attualità del pensiero di Costantino Bresciani Turroni.
Egli si è ampiamente occupato anche di problemi di economia monetaria e creditizia.
Ha anche ricoperto incarichi come quello di Assessore del Comune di Milano e presidente di diverse società.
Accademico Linceo dal 1997 e Socio Corrispondente dal 1986, Membro Effettivo dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere dal 1974 (socio corrispondente dal 1965).
È stato membro della Società Italiana degli Economisti, della Royal Economic Society e dell’American Economic Association; membro del Nucleo di Valutazione Interna dell’Università IULM e membro del Comitato Scientifico dell’IReR.
Successivamente al pensionamento ha continuato l’insegnamento a contratto, in qualità di Professore Emerito, per altri due anni accademici, fino all’ultima lezione tenuta il 22 dicembre 2005, ormai già visibilmente e gravemente malato.
Le sue spoglie riposano nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.
Incarichi pubblici e privati ricoperti
- 1980-87 - Presidente della Banca del Monte di Milano
- 1987-89 - Presidente della Banca del Monte di Lombardia
- 1983-89 - Presidente dell’Associazione Italiana e Internazionale dei Pubblici Istituti di Credito
- 1989-90 - Vice Presidente dell’Associazione Italiana e Internazionale dei Pubblici Istituti di Credito
- 1989-91 - membro del Consiglio di amministrazione dell’ABI – Associazione Bancaria Italiana
- 1989-91 - membro del Consiglio di amministrazione dell’ACRI – Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane
- 1989-91 - membro del Consiglio di amministrazione della SIL - Società Italiana Leasing
- 1989-91 - membro del Consiglio di amministrazione dell’IPACRI – Istituto per l’Automazione delle Casse di Risparmio Italiane,
- 1989-91 - Presidente dell’I.B.I. – Istituto Bancario Italiano fino alla fusione per incorporazione nella Cariplo
- 1992-95 - Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde
- 1994-98 - Vice Presidente della Cariplo SpA
- 1992-98 - membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo del Mediocredito Lombardo S.p.A.
- 1993-95 - Vice Presidente della Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania – Carical
- 1994-02 - Presidente di Cariplo Bank International e poi di Banca Intesa International
- 1996-98 - Presidente di Fondigest SGR
- 1998-02 - Presidente di Intesa Asset Management SGR
- 1999-02 - Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università Bocconi
- 2002-06 - Presidente di Intesa Holding Asset Management SpA
- 2002-06 - Vice Presidente di Nextra Investment Management SGR
È stato membro del Comitato Tecnico Scientifico delle Partecipazioni Statali (D.M. 12.11.1987), della Commissione di esperti per la formulazione di ipotesi e indirizzi di politica economica e industriale (D.M. 11.2.1992) e del Gruppo di Lavoro presso il Ministero del Tesoro per l’approfondimento dei problemi concernenti la copertura assicurativa dei crediti a favore delle piccole e medie imprese (D.M. 22.11.1994).
Ha diretto la Rivista “Il Risparmio” dal 1996 al 2002.
Presidente del Rotary Club Milano per il biennio 2000-2002.
È stato Assessore al Bilancio, alle Privatizzazioni e al Demanio del Comune di Milano nella seconda amministrazione Albertini, dal 2001 al 2006.
Opere
Al suo attivo, una bibliografia di oltre 130 pubblicazioni scientifiche e accademiche.
Dal 1961 è stato collaboratore editorialista di diverse testate: da Il Sole 24 Ore al Corriere della Sera a Il Giornale.
Ha pubblicato in totale oltre 3500 articoli anche su periodici ed altri quotidiani.
Onorificenze e riconoscimenti
- 1982 - Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
- 1983 - Diploma di Medaglia d’Oro di Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte
- 1988 - Medaglia d’oro di benemerenza del Comune di Milano Ambrogino d’Oro
Le principali pubblicazioni scientifiche
- Alcuni aspetti del sistema finanziario dell’U.R.S.S., in “Il Politico”, 1953,3, pp. 13.
- Di chi si occupano gli istituti di ricerca economica in Italia ed all’estero, I-II, in “L’industria”, 1954, 1-2, pp.7,6.
- A proposito di un recente volume econometrico in tema di commercio internazionale, in “L’Industria”, 1954,4, p. 20.
- Qualche annotazione in tema di investimenti esteri e di sviluppo economico, in “Bancaria”, 1954,6, pp. 19.
- Recensione di P. JANNACCONE, Discussioni ed indagini economiche e finanziarie, in “L’Industria”, 1954, 1, pp. 4.
- Edizione (introduzione critica, capitoli illustrativi e traduzione) di O. MORGENSTERN, Studi di metodologia economica, in “L’Industria”, 1955, pp. 152.
- A proposito di un tentativo di verifica empirica di un modello di Kaldor per lo studio di oscillazioni cicliche, in “L’Industria”, 1956,3,pp.23.
- Dei rapporti fra scienza economica e politica economica, in “Mondo Economico”, 1956, pp. 31.
- Recensione di V.A. Policies to Combat Depression, in “L’Industria”, 1956,2, pp. 7.
- Sull’ altezza del rapporto marginale fra capitale e prodotto netto in aree arretrate in relazione ad un processo di sviluppo economico, in “Rivista di Politica Economica”, 1956, XLVI, IX, pp. 1.
- Riflessioni attorno ad una nuova opera di “morfologia economica“, in “L’Industria”, 1956,4, pp. 20.
- Prospettive di ricerca empirica sulle decisioni d’ investimento, in “L’Industria”, 1957,4, pp.12.
- Fluttuazioni edilizie e cicli economici Roma, ed. Istituto Nazionale per lo Studio della Congiuntura, 1958, pp. 285.
- Sull’ andamento congiunturale delle opere progettate per l’ edilizia residenziale in Italia dal 1948 al 1956, in “L’Industria”, 1958, 2, pp.31
- Aspetti e problemi dello sviluppo economico, Milano, ed. S.E.M.E, 1958, pp. 195.
- Recensione di: V.A., Conquiste democratiche e capitalismo contemporaneo, in “L’Industria”, 1958, 1, pp. 7,
- Recensione di: P. Dieterlen, L’investissement, in “L’Industria”, no, Torino, Ed 1958, 1, pp, 4.
- Building Fluctuations and Business Cycles in Italy 1863-1945, in “Riview of Economic Conditions in Italy”, 1959, XII, 3, pp. 16.
- Recensione di: R.G.D. Allen, Mathematical Economics, in “L’Industria”, 1959, 2, pp.5
- Recensione di: K.K. Kurihara, Economia postkeynesiana, in “L’Industria”, 1959,2,pp.4
- Recensione di: O. Lange, Introduction to Econometrics, in “L’Industria”, 1960,1,pp.6
- Sull’evoluzione metodologica di Lionel Robbins, in “L’Industria”, 1960,1,pp.1, pp, 16.
- Modelli di sviluppo ed esperienza storica sovietica, in “L’Industria”, 1960,4,pp.24.
- Investimenti pubblici e privati e sviluppo economico, in “Rivista di Diritto Finanziario e Scienza delle Finanze”, 1960, 4, pp.24.
- Elementi di Microeconomia, Milano, ed, La Goliardica, 1960, pp. 337.
- Qualche riflessione sugli scambi commerciali dell’Italia con I’U.R.S.S. e gli altri Paesi dell’Europa Orientale e la Jugoslavia, in “Corso di specializzazione in commercio estero”, Padova, pp. 23,
- Annotazioni sul comportamento “ciclico” degli investimenti in abitazioni dal 1861 al 1961, in “L’Economia italiana dal 1861 al 1961 “, Milano, Ed. Giuffrè, 1961, pp.17 .
- Politica pubblica e investimenti privati per lo sviluppo economico, in “L’Industria”, 1961,2,pp.10.
- Recensione di: V, Marrama, Ciclo economico e politica anticiclica, in “L’Industria”, 1961,2,pp.5
- Teoria dell’organizzazione, analisi microeconomica e teoria dell’oligopolio, in “L’Industria”. 1961,2, pp, 39,
- Brevi riflessioni sul fondamento economico d’una moderna legislazione per la tutela della libertà di concorrenza, in “Omaggio al diritto”,Pavia, Ed.Collegio Borromeo, 1961,pp.15.
- Programmazione dall’alto o programmazione dal basso? Questioni metodologiche, in “La scuola in azione”, 1961-62, 9, pp.27.
- Note in margine al saggio di Ragnar Frisch su alcuni problemi della pianificazione, in “L’Industria” 1962,2,pp.21.
- Problemi di teoria e di metodo nella programmazione globale della pubblica amministrazione: il caso norvegese, Milano, Ed. Giuffrè, 1963, pp.87.
- Considerazioni generali sulla programmazione macroeconomica con particolare riguardo alle imprese pubbliche come strumenti del piano, Torino, Ed, Boringhieri, 1963, pp. 73.
- Recensione di: V. Meyer, The Terms of Trade, in “Giornale degli Economisti”, 1963, pp. 4.
- Recensione di: A. Lamfalussy, The United Kingdom and The Six, in “Giornale degli Economisti”, 1963,3-4.
- Problemi e prospettive del finanziamento della sicurezza sociale, in “Atti del convegno di studio sulle interrelazioni dei diversi sistemi finanziari”, Pavia, Ed. Camera di Commercio, 1964, pp. 44.
- Implicazioni di ordine generale derivanti all’ industria italiana dall’ attuazione integrale del Mercato Comune, in “Relazioni al Convegno sull’economia piemontese nel Mercato Comune”, Torino, giugno 1965, pp. 12.
- Informazioni economiche, teoria ed azione economica, in “Rivista Shell Italiana”, numero monografico, dedicato al problema dell’informazione economica in Italia, giugno 1965, pp. 10.
- La pianificazione nell’area metropolitana milanese. Metodo e strategia delle scelte, in ” Atti del Convegno Regionale Lombardo degli Architetti ” , giugno 1965, pp. 95.
- In memoria di Oscar Lange, in “Mondo Economico”, 42, 1965.
- Divagazioni (ma non tanto) un testo di “Economia comparata”, in “Mondo Economico”, 43, 1965.
- Piani pluriennali e programmazione, in “Mondo Economico”, 4, 1966.
- La politica degli investimenti pubblici, strumento fondamentale della pianificazione, Mantova, 1967, pp. 52.
- Informazioni e teoria economica: qualche annotazione, in “L’Industria”, 1, 1967, pp. 27.
- Sistema dei prezzi e ruolo della domanda in un’economia mista di tipo socialista, in “Il sistema dei prezzi nell’Est europeo”, Milano, Angeli, 1967, pp. 32.
- Problemi e prospettive del finanziamento della sicurezza sociale, in “La riforma fiscale in Italia”, Milano, Angeli, 1967, pp. 63.
- Problemi di teoria e di metodo nella costruzione dei piani regionali, Roma, A.n.p.e. 1967, pp.21.
- Sviluppo economico e benessere, priorità sociali ed “intenzionalità” della scienza, in “L’Industria”, 1967,4, pp. 443-454.
- La politica degli investimenti pubblici strumento fondamentale della pianificazione, ivi, 1968, 1.
- Sviluppo economico, autonomie e decentramento, in “Rivista Internazionale di Scienze Sociali”, Milano, 1969, fasc. V-VI, pp. 427-438.
- Politiche salariali sviluppo e inflazione; cenni sull’ esperienza svedese, in “L’Industria”, 1971.
- Programmazione e mercato nel settore capitalistico di un’economia mista: i controlli esterni di politica economica sulle società per azioni, in Controlli interni ed esterni delle società per azioni, Giuffrè, Milano, replica pp. 210-221.
- Il nodo della nostra crisi economica: ristagno più inflazione, in “L’lndustria”, Milano, fasc. 1/2, 1973
- Ferdinando di Fenizio, in ” Annuario dell’Università degli Studi di Milano”, per l’anno accademico 1974/75, pp. 699-705.
- Ferdinando di Fenizio, economista contemporaneo con nota bibliografica, in “Rendiconti dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere”, voI. 109, 1975.
- Voci: Edgeworth, Frisch, Keynes e Marshall, in “Dizionario Enciclopedico UNEDI”,vari voll.,1978
- Contributo per una politica di ristrutturazione industriale; I’utilizzazione degli impianti in Lombardia (in collaborazione con G. Goisis e C.Ricciardi), Associazione Industriale Lombarda, Milano, 1979.
- Mercato, pianificazione e sviluppo economico, in “Letture di economia politica”,Cisalpino-La Goliardica, Milano, 1979.
- Politiche attive del lavoro, mercato e programmazione, in “Studi in onore di Cesare Grassetti” Giuffrè, Milano, 1979.
- L’utilizzazione della capacità produttiva; spunti teorici e ricerca empirica, in “Studi di statistica e di economia in onore di Libero Lenti”vol.II:Economia, Giuffrè, Milano, 1979 e in “Rivista Internazionale di Scienze Sociali”, Milano, 1980, fasc.1.pp.97-121.
- Annotazioni in tema di capacità produttiva e di utilizzazione degli impianti, in “Rivista di Economia e Politica Industriale”, 3, 1979.
- Mercato e politiche attive del lavoro: sull’ipotesi di un’”Agenzia” per la mobilità, in “Studi in onore di Cesare Grassetti”, Giuffrè, Milano,1980.
- Politiche attive del lavoro; mercato e programmazione, Associazione Industriale Lombarda, Milano, 1980.
- Economic Efficiency, Structural Change and Social Policies for the 1980s ,in “Giornale degli economisti e annali di economia”, maggio-giugno 1981.
- Insufficienza dell’ottica macroeconomica ed alcuni aspetti della politica monetaria, in “Rivista internazionale di scienze sociali”, fasc.4, 1981.
- L’artigianato in una prospettiva di sviluppo equilibrato: il caso della “promozione” e quello del “sussidio”, in “Scritti in onore di Innocenzo Gasparini”, Giuffrè, 1982.
- Costantino Bresciani Turroni: l’ opera scientifica e il contributo alla ricostruzione della economia italiana, in “L’opera scientifica di A. Breglia, F.S. Nitti, C. Bresciani Turroni, E. Rossi e G. Del Vecchio e il loro contributo alla ricostruzione dell ‘ economia italiana dopo la seconda guerra mondiale”, Librairie Droz, Ginevra, 1985, pp. 134-153, e in “Studi in onore di Antonio Amorth”, vol. II, Milano, Giuffrè, 1982, pp. 549-572.
- Inflazione, ristagno e ruolo del sistema creditizio, in “Banche e Banchieri”, IX, 2, febbraio 1982, pp. 113-121; anche in “La banca e il suo mercato”, conferenze di Palazzo Doria Pamphilj, Milano, Assbank, pp. 43-56.
- Inflazione, ristagno, cambiamenti strutturali e allocazione delle risorse finanziarie, in “Banca Toscana Studi e Informazioni” , V, 1, 1982, pp. 33-47.
- Vera C. Lutz e i problemi della pianificazione centrale per l’ economia di mercato: teoria ed esperienze tra Francia e Italia, in Relazione al Convegno “Moneta, dualismo economico e pianificazione”, Società Editrice Il Mulino, 1984, pp. 185-218 e in “Giornale degli Economisti”, 9-10, settembre-ottobre 1982.
- “Marketing” bancario ed efficienza economica del sistema creditizio: considerazioni di un non addetto ai lavori, in “Banca Toscana studi e Informazioni”, Quaderni 5, 1982, pp. 9-21.
- (a cura di) Utilizzazione degli impianti e forza lavoro: indagine empirica su alcuni rami dell’industria lombarda: contributo ad una “programmazione per fattori” del settore industriale, Milano, Associazione Industriale Lombarda, 1982, cicl., pp. 175.
- La formazione nelle aziende di credito come investimento in “capitale umano” di fronte alla sfida del cambiamento, in “Effebi-banca domani”, febbraio 1983, pp. 20-23.
- Messaggi in cifra e in chiaro nei processi sociali di decisione economica: mercato, pianificazione, contrattazione, in “Ciclo di conversazioni e realtà contemporanea”, Milano, Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, 1983.
- In tema di esperienze e prospettive del “marketing” bancario. Uno strumento per migliorare l’efficienza produttiva e allocativa del sistema creditizio, in “Bancaria”, 3, marzo 1983.
- Significato e problemi dell’innovazione nelle piccole e medie imprese, in “Giornale degli Economisti ” , marzo-aprile 1983, pp. 131-151.
- Alcune prime riflessioni sulle “Considerazioni finali” del Governatore della Banca d’Italia, in “Il Risparmio”, 3, maggio-giugno 1983, pp.391-402.
- Sviluppo, moneta e credito: la “visione di Schumpeter e il caso italiano,in “Giornale degli Economisti”, luglio-agosto 1983, pp, 405-429.
- La riforma normativa valutaria -Atti della Conferenza di Genova del 28-29 ottobre 1983, “Il Diritto Tributario”, serie I, voI. LX, Cedam, 1984, pp.117-125.
- La promozione dell’avvenire, in “Rivista milanese di economia” , 9, gennaio-marzo 1984, pp. 5-10.
- La gestione economica delle aziende di credito: problematiche e prospettive, in “Quaderni di economia banca e congiuntura”, 4, 1984, pp.177-196.
- Dalla programmazione al mercato passando per il neocorporativismo, in “L’Industria Lombarda”, numero unico, dicembre 1984, pp, 85-90.
- La ripresa continua se il prodotto costa meno, in “Risparmio oggi” , 1, gennaio-febbraio 1985, pp, 14-19.
- Democrazia sviluppo governabilità DC e PSI tra collaborazione a competizione, Atti del Convegno Mondoperaio, in “Nuovo Osservatore”, Roma 6-7-8 febbraio 1985, “Quaderni del Nuovo Osservatore”, 1, pp. 43-61.
- Sviluppo, moneta e credito: la “visione” di Schumpeter e il caso italiano, in “Società, Sviluppo, Impresa. Saggi su Schumpeter”, Milano, Ipsoa, 1985, pp.55-86.
- Il governo dell’economia tra sviluppo, crisi e riforme, in “Quaderni del Nuovo Osservatore” 1, 1985, pp. 43-61.
- Considerazioni in tema di gestione economica delle aziende di credito, in “Rivista Internazionale di Scienze Economiche e Commerciali”, vol.32, 1985.
- Politiche attive e mobilità del lavoro per migliorare l’efficienza, in “Rivista Internazionale di Scienze Sociali”, 3-4, 1985, pp.587-599.
- Concorrenza bancaria, efficienza delle aziende di credito e logica d’impresa, in “Atti del Convegno Prospettive di cambiamento nel rapporto tra banca e impresa”, Sirmione 4-5 ottobre 1985, pp, 71-73, replica p.77.
- Bresciani Turroni, Keynes e il problema della disoccupazione italiana, in “Economia italiana”, 3, 1986, pp. 579-596; anche in “Bresciani Turroni, Keynes and the problem of unemployment in Italy”.
- La scienza economica italiana tra provincialismo e apertura, in “L’industria Lombarda ” , numero unico, dicembre 1986.
- Qualche riflessione su disinfiazione, innovazione finanziaria e ruolo delle aziende di credito, in “Micros”, I, gennaio-marzo 1987, pp. 27 -32.
- Un trentennio di evoluzione metodologica e teorica dell’ economia politica, ne “L’Industria”, diretta da Ferdinando di Fenizio, in “L’Industria”, nuova serie n. 2, aprile-giugno 1987, pp. 157-168.
- Investimento pubblicitario, innovazione e crescita del sistema economico, Relazione al Congresso Nazionale della Pubblicità (Roma, ottobre 1987), in “Pubblicità: investire per lo sviluppo”, Rusconi Editore, 1987, pp. 71-8 I.
- Considerazioni in tema di gestione economica delle aziende di credito, in “Studi in memoria di Tullio Bagiotti”, Padova, Cedam, 1988, pp. 1195-1210.
- Il funzionamento delle imprese, in ” Atti della Tavola Rotonda Associazione degli Industriali di Pavia ” , Pavia 23 maggio 1989.
- La ricerca economica e i costi della pace, in “Vivere senza guerra e la pace nella ricerca universitaria ” , Milano, Guerini e Associati, novembre 1989, pp. 179-181,
- Tendenze e prospettive dell’ economia politica, I vol., Istituto Editoriale Cisalpino, Milano, 1989, p. 190,
- Un insegnamento per gli anni ‘90, in “Atti del Convegno Cesec in Commemorazione di Tommaso Pesce”, Il sistema terziario in Italia e le sfide degli anni ‘90, Milano, Sugarco Edizioni, 1990. Forum in occasione del novantesimo compleanno di Giovanni Demaria, in “Rivista Internazionale di Scienze Economiche e Commerciali” 6, 1990, pp. 489-493.
- Tendenze e prospettive dell’economia politica, II vol., Cisalpino-lstituto Editoriale Universitario, Milano, 1990, p. 434.
- La evoluciòn del crèdito pignoraticio en el ùltimo quinquenio (1980-1986), in “Pignus” -Rivista Internacional de Credito Pignoraticio, Madrid, voI, I, 1990, pp. 23-33; ved. anche “L’evolution du credit sur gages dans le dernières cinque ans ( 1980-1986)”.
- L’eredità di Carlo Cattaneo, in “Rivista IBM, 4, 1990, pp. 22-26.
- Cesare Merzagora, in “Mondo Economico” n. 18/19, 1991, p. 39.
- Pasquale Saraceno, in “Mondo Economico”, n. 20, 1991, p, 34.
- Le prospettive economiche dopo la crisi del Golfo, in “Bancaria”, I, gennaio 1991.
- Paolo Baffi la sua eredità morale, a cura di Luigi Maestri, Milano, 1991, p. 29.
- L’ eredità di Paolo Baffi economista, servitore dell’interesse pubblico, in “Giornale degli Economisti”, Luglio-Agosto 1990, n. 7-8, pp. 267-286.
- L’eredità di Paolo Baffi economista, servitore dell’interesse pubblico, in Atti Accademia Nazionale dei Lincei, Classe di Scienze Morali Storiche e Filologiche, “Rendiconti”; serie IX, vol. 2, fasc. 3, Roma, 1992 (Commemorazione dell’1l.5.1991).
- Introduzione a: Giuseppe Pecchio, Storia dell’ economia pubblica in Italia, Milano, SugarCo, 1992.
- Intervento al Forum in occasione del novantesimo compleanno del Prof. Giovanni Demaria, Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, Milano, 1992.
- Commento a: G. Demaria, La Commissione economica per la Costituente quarantasette anni dopo, in “Rivista Internazionale di Scienze Economiche e Commerciali”, Milano, XXXIX, 4, aprile 1992.
- Presentazione di: Il Sistema Monetario Europeo, a cura di Giavazzi, Micossi, Miller, in “Collana Internazionale di Saggi Monetari Creditizi e Bancari”, Cariplo, Milano, 1992.
- Recensioni a volumi di Marz e di R. Swedberg su Schumpeter, di T.Padoa Schioppa, di P. Ciocca, di E. Barona e di U. Caprara, in “Mondo Economico”, n. vari.
- La figura di P. Baffi, in “Studi in onore di Gustavo Vignocchi”, Università degli Studi Bologna, Modena, Mucchi Ed. 1992.
- Come cambia l’impresa, in “Come”, 1993,3, pp. 11-12.
- La riflessione economica sulla questione meridionale, in “Delta”, settembre ‘92-aprile ‘93, 54- 57, pp. 7 -9.
- Per capire l’economia italiana, in “Il Cairoli”, marzo 1993, anno 1, n.2.
- Guido Carli, in “Mondo Economico”, 19, 1993.
- Libero Lenti, in “Mondo Economico”, 20, 1993.
- Presentazioni di libri “La nascita dell’Europa”, e “Noterelle Varesine”, in Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, “Rendiconti”, vol.126, 1992, Milano, 1994.
- Prefazione a: Domenico Grimaldi, Saggio di economia campestre per la Calabria Ultra; Istruzioni sulla nuova manifattura dell’Olio introdotta in Calabria, Cosenza, Abramo, 1994.
- Presentazione a: I rifiuti solidi urbani. Prospettive economiche, tecnologiche e ambientali, a cura di A. Quadrio Curzio, L. Prosperetti, R.Zoboli, Il Mulino, 1994.
- Opportunità e problemi connessi con la nuova operatività delle aziende di credito, nella prospettiva della Banca universale, in ” Atti della XXVIII Giornata del Credito “Il contributo del sistema creditizio alla ristrutturazione ed allo sviluppo delle imprese”, Roma, 1 dicembre 1994 pp. 20-25; anche in “Mondo Bancario”, gennaio-febbraio 1995, 1, pp. 20-25.
- La stabilità monetaria nel preminente insegnamento di Paolo Baffi, III Giornata Paolo Baffi, Università di Pavia, 20 maggio 1995, in “Rivista Milanese di Economia”, gennaio-marzo 1995 n. 53, pp. 5-13.
- Libero Lenti, Commemorazione all’adunanza dell’1.11.93, in Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, “Rendiconti”, vol. 127 (1993), pp. 307-14.
- Presentazione di: Ambiente e dinamica globale. Scienza, economia e tecnologia, a cura di A. Quadrio Curzio e R. Zoboli, Il Mulino, 1995.
- Nuovi rapporti fra banca e impresa, ” Atti del Convegno per il 75 anniversario dell ‘ Associazione degli Industriali di Pavia” , Pavia 8 settembre 1995, pp. 43-47.
- Editoriale, Il Risparmio, n° 1, gennaio-febbraio 1996, p. 1-2;
- “Il Risparmio”, n° 2, marzo-aprile 1996, p. 241-242;
- “Il Risparmio”, n° 3, maggio-giugno 1996, p. 455-456;
- “Il Risparmio”, n° 4-5, luglio-ottobre 1996, p. 739-740;
- “Il Risparmio”, n° 6, novembre-dicembre 1996, p. Il 1113-1114.
- Recensione di: I libri antichi della Fondazione Feltrinelli, “Il Risparmio” n° 2, marzo-aprile 1996, p. 437-438.
- Recensione di: F. Forte, Etica pubblica e regole del gioco, I doveri sociali in una società liberale, in “Il Risparmio”, n° 3, maggio-giugno 1996, p. 722-725.
- Recensione di: Archivio storico Comit, Segreteria dell’A.D, Giuseppe Toeplitz, in “Il Risparmio”, n° 3, maggio-giugno 1996, p. 729-731.
- Segnalazione di: S. Cassese, I garanti delle regole, “Il Risparmio”, n°3 maggio-giugno 1996, p. 735-737.
- Segnalazione di: C. La Grassa, Lezioni sul capitalismo, Il Risparmio, n° 4-5, luglio-ottobre 1996, p. 1111-1112.
- Economia e politica economica, Tendenze e prospettive. Cisalpino-Istituto Editoriale Universitario-Monduzzi Editore SpA, 1996, p.479.
- Introduzione a: C. Bresciani Turroni, Moneta e credito, Utet Libreria-Bancaria Editrice, 1997.
- Editoriale, “Il Risparmio”, n° 1, gennaio-febbraio 1997, p. 1-2
- “Il Risparmio”, n° 2, marzo-aprile 1997, p. 249-250
- “Il Risparmio”, n° 3, maggio-giugno 1997, p. 469-470
- “Il Risparmio”, n° 4-5, luglio-ottobre 1997 p. 721-723
- “Il Risparmio”, n° 6, novembre-dicembre 1997 p. 1067-1069.
- Recensione di: G. Montani, L’economia politica e il mercato mondiale, “Il Risparmio”, n° 1, gennaio-febbraio 1997, p. 242-244.
- Milano, Lombardia, Europa: riflessioni di un economista, Discorso inaugurale del CXCIV A.A. dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, 6.2.1997 (in Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, “Adunanza Solenne per l’inaugurazione dell’anno accademico 1997″- Milano 1997.
- Le nuove condizioni del sistema Italia. Gli effetti sull’attività bancaria, in “Sulla Gestione Patrimoniale. Strumenti, mercati, regole”, Centro di Studi Bancari, Lugano-Venezia, 1997, Meta-Edizioni, p.47-52.
- Ambiente e fonti energetiche primarie, Atti della Conferenza Internazionale organizzata dal Comitato Energia e Ambiente del Distretto Lions 108 Ib 4, Milano 11 aprile 1997, Centro Stampa Agip, p.4-5.
- Origini del Welfare State, in “Dalla cultura del potere all’etica del servizio. Dall’antagonismo alla solidarietà”, Atti del Congresso dei Rotary International, giugno 1997, p. 93-97.
- Tre generazioni di risparmiatori per lo sviluppo economico, in “I manifesti della Giornata Mondiale del Risparmio” 1924-1997, Acri, ottobre 1997.
- Segnalazione di: L. Bellavita, La riscossa della lira, “Il Risparmio”, n° 4-5 luglio-ottobre 1997, p.1063-1064.
- Editoriale, “Il Risparmio”, n° 1, gennaio-febbraio 1998, p. 1-2
- “Il Risparmio”, n° 2, marzo-aprile 1998, p. 211-212
- “Il Risparmio”, n° 3, maggio-giugno 1998, p. 415-416
- “Il Risparmio”, n° 4-5, luglio-ottobre 1998, p. 635-636
- “Il Risparmio”, n° 6, novembre-dicembre 1998, p. 981-983.
- Recensione di: Alberto de‘ Stefani, Quota 90. La rivoluzione della lira, 1926-8, “Il Risparmio”, n° 1, gennaio-febbraio 1998, p. 199-203.
- Recensione di: F. Reviglio, Come siamo entrati in Europa (e perché potremmo uscirne), “Il Risparmio”, n° 3, maggio-giugno 1998, p.621-627.
- Recensione di: P.L. Porta, Milano e la cultura economica del XX secolo. I - Gli anni 1890-1920, “Il Risparmio”, n° 3, maggio-giugno 1998, p. 627-629.
- Segnalazione di: J. Kregel, The Past and Future of Banks , “Il Risparmio”, n° 4-5, luglio-ottobre 1998, p. 979-980.
- Segnalazione di: A. Schianchi, Le strategie della razionalità, “Il Risparmio”, n° 6, novembre-dicembre 1998, p. 1285.
- Segnalazione di: G. Della Cananea - G. Napolitano, Per una nuova costituzione economica, “Il Risparmio”, n° 6, novembre-dicembre 1998,p.1286.
- Nuove prospettive monetarie e finanziarie, in “Impresa e Stato”, n°48, novembre-dicembre 1998, p. 18-20.
- Per Sergio Steve, in “Economia Pubblica”, Franco Angeli, Milano, marzo 1999, p.20-29.
- Editoriale, “Il Risparmio”, n° 1, gennaio-febbraio 1999, p. 1-2
- “Il Risparmio”, n° 2, marzo-aprile 1999, p. 197-198
- “Il Risparmio”, n° 3-4, maggio-agosto 1999, p. 405-406
- “Il Risparmio”, n° 5-6, settembre-dicembre 1999, p. 639-640
- Fondazioni, Supplemento alla Rivista, “Il Risparmio”, n° 1, gennaio-febbraio 1999, “In questo numero”, p. 3
- Fondazioni, Supplemento alla Rivista “Il Risparmio”, n° 3-4, maggio-agosto 1999, “In questo fascicolo”, p. 1.
- Fondazioni, Supplemento alla Rivista “Il Risparmio”, n° 4-5, settembre-dicembre 1999, in questo numero p. 1.
- Segnalazione di: P. Glisenti, Europa. Avviso ai naviganti, “Il Risparmio”, n° 1, gennaio-febbraio 1999, p. 195-196.
- Il Credit Agricole dalle origini alle dimensioni attuali (in collaborazione con C. Merle), in “Il Risparmio”, n° 2, marzo-aprile 1999, p.293-318.
- Sulla via dei “lombardi”, all’origine dei mercati internazionali dei capitali in Europa, Banca Popolare di Sondrio, n° 80, agosto 1999, p. 9-11.
- Intervento all’Incontro “Napoli e Milano: la forza della solidarietà”, Milano, Palazzo Marino, 5.11.1999.
- Raccolta degli Atti della 3° Conferenza Provinciale dell’ Agricoltura,organizzata dalla Provincia Autonoma di Trento, l’11-12 febbraio 2000, p.22-30.
- La contestazione di Seattle e la globalizzazione, Notiziario Banca Popolare di Sondrio, n° 82, aprile 2000, p. 60-62.
- L’ equivoco della contrapposizione fra “new” e “old” economy, Varese, Focus, n° 2, maggio 2000.
- “Terzo Millennio: Culture a confronto”, Una nuova ‘rivoluzione’ nella prospettiva dell’economia, Atti del XLIII Convegno Rotary Club International, Milano, 13.5.2000.
- Riflessioni sull’ economia, Milano, ETAS, 2001.
- Chi da credito alla piccola impresa? Gli imprenditori a confronto con il mondo del credito e della finanza in verso una rinascita ambrosiana ?, Atti della conferenza “Milano per lo sviluppo” della Camera di Commercio di Milano 18 e 19 maggio 2000, Franco Angeli, p.137-137.-
- Il mercato globale e il diritto, in “Conflitto e diritti nella società transnazionale” Franco Angeli, 2001 p, 239-241, Social and Fiscal Dumping in the European Monetary Union (in collaborazione con G.Legrenzi), in “International Economics”, n°2, May 2001, p.235-249.
- Quelli dei ritocchi, “Etruria Oggi”, n° 55, giugno 2001, p, 14-17.
- Presentazione a: C’era una volta… la mia Varese, a cura di Anna Maria Gandini, Nicolini Editore, Gavirate, 2001.
- Introduzione a: Notizie naturali e civili su la Lombardia -La città considerata come principio ideale delle istorie italiane di Carlo Cattaneo, Oscar Mondadori,2001, p.XV-XXIII.
- Economia e politica economica, Tendenze e prospettive, Cisalpino-Istituto Editoriale Universitario, 2001.
- Editoriale, “Il Risparmio”, n° 1, Gennaio-Aprile 2001, p, 5-6.
- Schumpeter, la “visione” dello sviluppo economico, presentazione a “Schumpeter teoria dello sviluppo economico”, Milano, Etas, 2002, pp.VII-XX.
- Il grande cavallerizzo, in “L’Erasmo”, n° 18, novembre-dicembre 2003, p.64-71.
[Bibliografia tratta da: Studi in onore di Mario Talamona, a cura di G.Goisis, CEDAM, Padova, 2004]
Vedere anche ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche all’indirizzo: [1]
Aug
16
Banca Popolare Etica || banca
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Banca Popolare Etica è un istituto di credito specializzato nella finanza etica ed alternativa.
Storia
Banca Popolare Etica nasce a Padova il 30 maggio 1998.
L’8 marzo 1998 inizia l’operatività con l’apertura della sede di Padova.
In seguito verranno aperte le filiali di Brescia, Milano, Roma, Vicenza, Treviso, Firenze.
Nel 2001 viene costituita Etica Sgr, e dal 2003 inizia l’operatività.
Aug
15
Banche Popolari Unite || banca
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Banche Popolari Unite (BPU Banca) era il settimo gruppo bancario italiano, primo tra le banche popolari, con oltre 3 milioni di clienti, un totale attivo di 64 miliardi di euro, 1.184 sportelli, e 14.825 dipendenti. La sede sociale era a Bergamo. Dal 1° aprile 2007 ha incorporato Banca Lombarda dando vita a UBI Banca.
Storia
Banche Popolari Unite era stata costituita il 1° luglio 2003 a seguito della fusione dei gruppi Banca Popolare di Bergamo e Banca Popolare Commercio e Industria.
Principali società del gruppo Banche Popolari Unite
- BPU Banca, capogruppo
- Banca Popolare di Bergamo
- Banca Popolare Commercio e industria
- Banca Popolare di Ancona
- Banca Carime
- Banca Popolare di Todi
- IW Bank, banca diretta
- Banca 24-7, credito al consumo
- BPU Sim, rete di promotori finanziari
- Centrobanca, Corporate e Investment Banking
- BPU Pramerica Sgr, risparmio gestito
- BPU Assicurazioni, bancassicurazione
- BPU Assicurazioni Vita, bancassicurazione
- Aviva Vita, bancassicurazione
- BPU EsaLeasing
- Banque de Dépôts et de Gestion SA, Svizzera
- BPU Banca International SA, Lussemburgo
- BPU Trust Company Ltd, Jersey
Aug
15
ISO 9362 || banca
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L’ISO 9362, meglio noto come codice SWIFT o codice BIC, è lo standard che definisce i Bank Identifier Codes (Codici d’identificazione bancaria) approvato dall’International Organization for Standardization (ISO). Questi codici vengono utilizzati per i trasferimenti di denaro tra banche, specialmente nelle transazioni internazionali.
Il codice SWIFT può essere lungo 8 o 11 caratteri:
- 4 caratteri rappresentano la banca
- 2 caratteri rappresentano la nazione secondo lo standard ISO 3166
- 2 caratteri rappresentano la città dove si trova la banca
- 3 caratteri opzionali rappresentano la filiale (XXX rappresenta la sede della banca)
Nel caso in cui il codice sia composto da 8 caratteri o gli ultimi tre siano tre lettere X si può assumere che il codice sia riferito alla sede centrale della banca. L’uso del codice a 11 cifre invece fa si che l’ordine di pagamento sia diretto ad una specifica filiale.
L’assegnazione dei codici BIC viene gestita dal Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie mondiali), per questo spesso il codice viene spesso chiamato SWIFT.
Aug
14
Deutsche Bank || banca
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La Deutsche Bank è una banca tedesca, con sede a Francoforte sul Meno, in Germania.
È uno dei principali gruppi bancari europei.
È attualmente (2007) presieduta da Josef Ackermann.
Deutsche Bank in Italia
In Italia Deutsche Bank SpA ha acquisito nel 1986 della Banca d’America e d’Italia (Bai), ceduta dalla Bank of America.
Il successivo rafforzamento, avvenuto anche con altre acquisizioni come la Banca Popolare di Lecco, ha portato ad una presenza in totale con circa 250 sportelli. Deutsche Bank, oltre alla rete degli sportelli bancari può contare anche sulla presenza della rete dei promotori finanziari di “Finanza e Futuro Banca“. Quest’ultima vanta una presenza di circa 160 agenzie in tutto il territorio italiano.
Note
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Sito italiano
Aug
14
Sarasin || banca
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“Bank Sarasin & Co.” è una banca privata svizzera con sede principale a Basilea.
Storia
Sarasin è stata fondata nel 1841.
Sarasin ha quattro linee di business:
- Banca privata
- Banca personale
- Clienti Instituzionali
- Fondi d’investimento
Aug
14
No Name || di rivendere nel
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No Name è un fumetto italiano ideato da Davide Barzi (soggettista e sceneggiatore) e Oskar (disegnatore). La serie è stata pubblicata per i primi due numeri dall’editrice Epierre e per i successivi dalle Edizioni IF: consta di quattro numeri (usciti tra il 2000 e il 2004), più un numero zero risalente al 1997.
La serie è da intendersi come parodia dei supereroi, grazie soprattutto al personaggio principale il cui nome dà anche il titolo al fumetto: No Name. In realtà No Name è un’abbreviazione del suo nome vero, Masakatsu no Name.
Contents |
Il numero zero
Il personaggio, nella prima storia, è un aspirante supereroe giapponese piuttosto maldestro e sfortunato che ha assorbito una massiccia dose di radiazioni, che però hanno avuto l’unico effetto di renderlo incredibilmente obeso, facendolo assomigliare a un lottatore di sumo. La sua prima missione sarà anche l’ultima dato che finirà ucciso dal supercriminale che intendeva affrontare per dimostrare il suo valore, Krug O’ Dyle, che ha dalla sua un largo seguito di fan (cosa che implica che lui è un personaggio dei fumetti già affermato mentre No Name no).
Le altre uscite
Ironicamente, la vera “vita” di No Name inizia solo dopo la sua morte: trovata una comoda fossa al Cimitero dei Supereroi, ne verrà sloggiato per non avere pagato l’affitto e da qui iniziano le sue avventure, via via più bizzarre e strampalate nonché ricche di omaggi e parodie di vario genere. Va anche detto che in questa fase il personaggio sembra prendere di mira il celebre supereroe non-morto Spawn: oltre a condividere con lui lo status di morto vivente, indossa pure un costume con tanto di catene e lungo mantello sdrucito.
n°1: Clinicamente morto (2000)
Il corpo di No Name (in grado di muoversi e parlare, anche se l’intelletto non è certo il suo forte) viene trafugato dal cimitero da una coppia di profanatrici di tombe: si scoprirà che esse sono al servizio della dottoressa Rottermeier, la quale gestisce una clinica per supereroi che in realtà è un traffico clandestino di super-organi da rivendere a prezzi altissimi. No Name riesce a sfuggire al suo destino, ma solo momentaneamente: in realtà sotto il traffico nascosto di organi esiste anche una seconda facciata. La dott.ssa Rottermeier trafuga i poteri dei supereroi per donarli a sé e alle sue assistenti: essa in realtà è una pianta vivente e umanoide che nel lontano passato fece un patto con la figlia di una strega, Ilona (il flashback è raccontato come se fosse una fiaba nello stile dei fratelli Grimm), e che ora vuole conquistare il mondo. La pianta, Ilona (ora anziana), assieme a Zorga e Rady (le due assistenti) formano il gruppo delle Geriatriche Quattro e sistemano No Name in un macchinario per acquisire i suoi poteri, da aggiungere ai loro, per la verità assurdi e inutili (Zorga è una “nana mannara” mentre Rady è in grado di diventare una radiografia vivente). Ovviamente No Name non ha alcun potere se non l’obesità, e così le quattro finiscono sconfitte, anche se una nuova pianta inizia a germogliare…
n°2: Westerngate (2000)
No Name viene contattato dal Presidente degli Stati Uniti per uccidere Il Presidente, un anziano psicopatico che a forza di uccisioni ha creato uno stato dal nulla, Presidentown, e ha intenzione di estenderlo su tutta la superficie degli Stati Uniti. La copertura iniziale fallisce, e No Name si ritrova costretto a sfidare Il Presidente in un tipico duello western uno contro uno. Ad aiutare l’inetto zombi giapponese ci saranno lo spirito di Bradipo Scaltro, un anziano pellerossa (che No Name stesso ha ucciso!), esperto nella vendita di amuleti e altri gadget, e Miranda de Pedra, proprietaria di un sexy shop nonché futura moglie del Presidente e presunta esperta di armi. Il giorno del duello arriva e No Name perde immediatamente a causa della sua incapacità, ma data la sua condizione di morto vivente non può restare al tappeto a lungo. Nonostante ciò, No Name non riesce comunque a sconfiggere Il Presidente e il vero presidente USA (che si scopre essere il nipote del criminale), che stava seguendo tutta la situazione grazie a una serie di microspie e telecamere nascoste, decide a malincuore di utilizzare la “Soluzione K”, citata per tutto il corso dell’albo, per uccidere Il Presidente. Si scopre che la soluzione K in realtà è la soluzione JFK, ovvero l’uccisione del Presidente mediante un cecchino nascosto appostato in cima a un edificio.
n°3: Tefkas o morte (2002)
Stavolta No Name si allea con un altro non-morto, il gangster irlandese Shane McMurphy. McMurphy ha ottenuto il successo con l’omonima catena di fast food, che serve carne di elfo, o più precisamente di spriggan. Gli spriggan sono delle creature della mitologia irlandese che in questo numero si comportano esattamente come i gangster degli anni trenta. McMurphy ha iniziato raccogliendo i cadaveri degli spriggan rimasti a terra dopo le sparatorie, per poi organizzare delle finte agenzie di scafisti che con il pretesto di trovare lavoro agli elfi disoccupati li massacrava allo scopo di stare al passo con la domanda sempre crescente dei suoi ristoranti. Purtroppo per lui, Tefkas, il capo degli spriggan, giunge a Chicago e, dopo aver pranzato in un McMurphy, scopre con orrore che uno dei panini è stato fatto con sua madre. Tefkas scatena orde di Spriggan che prendono il controllo della città, e per rappresaglia i membri di tutte le mafie di Chicago uccidono McMurphy.
Il piano di McMurphy è semplice: utilizzare No Name come killer per eliminare Tefkas grazie all’acqua salata, l’unica sostanza che può eliminare uno spriggan. Dopo un primo tentativo fallito a causa dell’idiozia dello zombi giapponese, si presenta una seconda occasione: eliminare Tefkas nel corso del suo matrimonio con Miranda De Pedra (ritornata dal precedente albo). Il matrimonio avrebbe l’effetto di cancellare lo status di extracomunitari degli spriggan e rendere legale la loro dominazione della città, per cui va evitato a tutti i costi.
No Name riesce quasi a eliminare Tefkas, ma ecco un altro colpo di scena: “Tefkas” in realtà è un elfo zingaro di nome Vilenik che ha ucciso il vero Tefkas prendendone il posto. No Name uccide (seppur involontariamente) Vilenik e viene congratulato dai capi di tutte le mafie, presenti al matrimonio. No Name diventa un boss mafioso ma ingenuamente rivela che il piano è stata una trovata di Shane McMurphy. Nel finale, McMurphy viene eliminato per la seconda volta e No Name torna beato al suo cimitero.
n°4: Maciste contro tutti (2004)
No Name viene riesumato e utilizzato come protagonista di un film peplum dal bizzarro regista Anthony M. Thunder, ovvero Antonio Sansolini (probabile riferimento al vero regista Antonio Margheriti, che si faceva chiamare “Anthony M. Dawson”, autore di numerosi film di genere soprattutto negli anni 60-70). Nel film, girato abusivamente a Cinecittà con l’aiuto dell’ex moglie di Sansolini, No Name ha la parte di Maciste, come da titolo (il titolo dell’albo si riferisce infatti al titolo del film), e passa una disavventura dopo l’altra fino a quando non incontra Irma, la figlia maggiore di Sansolini. Costei è colpita da un trauma causatole dal padre che le promise un’esistenza nel dorato mondo del cinema e da allora vede tutti quelli che le stanno attorno con le sembianze di divi di Hollywood. Irma si innamora di No Name, ma purtroppo il figlio minore del regista, Faustino, è in realtà figlio di Satana e quando si sta per girare la scena dell’evocazione del demonio il bambino evoca veramente Satana e No Name finisce all’inferno. L’Inferno è disegnato da Oskar a imitazione delle celebri incisioni di Gustave Doré per la Divina Commedia, solo in chiave un po’ più comica.
No Name riesce a scappare dall’Inferno (che si trova convenientemente sotto la crosta terrestre), ma riemerge solo per scoprire una triste verità: Irma si è innamorata di un carabiniere e totalmente dimenticata di lui (che ora percepisce con l’aspetto di Ollio e Yoda!). No Name va fuori di sé, usa Faustino e la mamma come utensili per riaprire il passaggio e ridiscendere all’inferno per sfidare Satana. Dopo un’epica battaglia, No Name uccide Satana e prende il suo posto come reggitore dell’inferno.
Aug
12
La pianta ornamentale è un tipo di pianta adatto ad abbellire appartamenti o giardini. La sua coltivazione risale a tempi antichi, da quando cioè l’uomo ha desiderato rendere più confortevole ed accogliente il luogo in cui vive.
La scelta di una pianta ornamentale è condizionata dal luogo dove si intende collocarla (appartamento, giardino, vaso sul balcone, …), dalle esigenze colturali, dal tempo che si dedica alle cure e dalle inclinazioni personali.
Contents |
Norme colturali
Bisogna distinguere tra le piante ornamentali coltivate in piena terra e quelle coltivate in vaso o contenitore analogo, in quanto i problemi, le esigenze, l’intrinseca rusticità delle piante da giardino sono differenti da quelle coltivate in appartamento, anche per varietà della stessa specie.
Per la coltivazione in piena terra, il primo passo è decidere l’impostazione generale del giardino e la scelta delle specie più adatte alle condizioni ambientali, in base all’esposizione al sole, al microclima, alla direzione dei venti prevalenti, al tipo di suolo e all’umidità presente nel terreno. Si potrà intervenire sulla fertilità e composizione del suolo con opportuni correttivi, mentre per eventuali ristagni d’acqua si dovrà ricorrere a lavori di drenaggio.
Le norme generali di coltura prevedono la preparazione del terreno con vangatura e incorporazione del concime adatto alla pianta ornamentale che si intende coltivare, seguirà la sarchiatura, rincalzo ed eliminazione delle infestanti, innaffiature e concimazioni secondo la stagione e le esigenze specifiche. Bisognerà sempre prevedere la lotta ai parassiti animali o vegetali responsabili di fitopatie che possono danneggiare irreparabilmente le piante. Bisognerà eseguire regolari potature, sfoltimenti e cimature a seconda della specie.
Nelle regioni a clima fresco si provvederà a riparare dal freddo durante l’inverno le piante più sensibili al gelo, mentre nel mezzoggiorno si appronteranno ripari dal sole cocente estivo alle specie meno adatte ai climi torridi.
Le piante ornamentali coltivate in appartamento o sul balcone richiedono cure specifiche e continue per ovviare alle intriseche difficoltà dell’ambiente in cui vengono collocate. In special modo negli appartamenti si dovrà porre attenzione alla luminosità, umidità e temperatura del locale scelto, documentandosi sulle esigenze specifiche della pianta ornamentale che si intende coltivare.
Le norme colturali prevedono innaffiature, concimazioni (solitamente liquide), rinvasi, potature, sfoltimenti, cimature, lotta ai parassiti, facendo attenzione che i prodotti chimici usati non siano tossici per gli animali e gli umani che vivono nell’appartamento, per le piante poste su balconi e terrazze valgono le raccomandazioni sul clima viste per quelle coltivate in piena terra, con l’opportunità di poter ricoverare i vasi in un locale adatto durante l’inverno.
Un metodo alternativo di rinvaso, che nel contempo permette di creare all’interno del vaso una consistente riserva d’acqua, sufficiente per almeno una settimana, contempla l’utilizzo di una compressa sigillata in materiale filtrante (tessuto non tessuto), che contiene a proprio interno tutto il necessario per il sostentamento e drenaggio delle piante ornamentali. Basta aprire la confezione, immergere il prodotto in acqua e attendere almeno 20 minuti, per dare tempo ai cristalli di poliacrilamide di espandersi completamente (assorbono sino a 450 volte il proprio peso in acqua), inserirlo nel vaso di diametro adatto e completare il rinvaso.
Il fertilizzante a lento rilascio, contenuto all’interno dell’involucro, garantisce anche il corretto apporto di sostanze nutritive alle piante, in quanto contiene fertilizzante in granuli a rilascio controllato, la cui durata (nove mesi) è in grado di coprire l’intero fabbisogno annuale. Secondo le indicazioni fornite dal produttore, il sistema è inoltre in grado di assicurare il corretto drenaggio del pane di terra, evitando marcescenze dell’apparato radicale.
Elenco delle piante ornamentali più conosciute
In ordine alfabetico rispetto al nome scientifico e suddivise per tipo. Viene indicato a fianco anche il nome volgare.
Alberi spoglianti e sempreverdi
| Nome scientifico | Nome comune | Nome scientifico | Nome comune | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acacia | acacia | Liquidambar | Liquidambar | ||||||||||
| Acer | Acero | Liriodendron | Liriodendron | ||||||||||
| Aesculus | Ippocastano | Magnolia | Magnolia | ||||||||||
| Ailanthus | Ailanto | Paulownia | Paulonia | ||||||||||
| Albizia | Falsa acacia | Platanus orientalis | Platano | ||||||||||
| Betula | Betulla | Prunus | Pruno | Alloro | laurus nobilis | bgcolor=#00FF00 | Clerodendrum | Clerodendro | Pyrus | Pero | |||
| Ceratonia | Carrubo | Quercus | Quercia | ||||||||||
| Eucalyptus | Eucalipto | Salix | Salice | ||||||||||
| Fagus | Faggio | Shinus | Falso pepe | ||||||||||
| Ficus | Ficus | Sophora | Sofora | ||||||||||
| Fraxinus | Frassino | Tamarix | Tamerice | ||||||||||
| Ginkgo biloba | Gingo | Tilia | Tiglio |
Arbusti spoglianti e sempreverdi, rampicanti e sarmentosi
| Nome scientifico | Nome comune | Nome scientifico | Nome comune | |
|---|---|---|---|---|
| Abelia | Abelia | Hibiscus | Ibisco | |
| Aralia | Aralia | Hydrangea | Ortensia | |
| Aucuba | Aucuba | Ilex | Agrifoglio | |
| Bougainvillea | Buganvillea | Jasminum | Gelsomino | |
| Buddleja | Buddleia | Lonicera | Caprifoglio | |
| Buxus sempervirens | Bosso comune | Myrtus | Mirto | |
| Camellia | Camelia | Nerium | Oleandro | |
| Chimonanthus | Calicanto | Passiflora | Fiore della passione | |
| Clematis | Clematide | Pittosporum | Pittosporo | |
| Codiaeum variegatum | Croton | Plumeria | Plumeria | |
| Dracaena | Dracena | Punica | Melograno | |
| Euphorbia pulcherrima | Poinsettia o Stella di Natale | Rhododendron | Rododendro o Azalea | |
| Forsythia | Forsizia | Rosa | Rosa | |
| Fuchsia | Fucsia | Syringa | Lillà o Serenella | |
| Gardenia | Gardenia | Viburnum | Viburno | |
| Hedera | Edera | Wisteria | Glicine |
Conifere, palme, agavacee e cycadacee arboree
| Nome scientifico | Nome comune | Nome scientifico | Nome comune | |
|---|---|---|---|---|
| Abies | Abete | Livistona | Livistona | |
| Araucaria | Araucaria | Lytocaryum | Palma da cocco nana | |
| Cedrus | Cedro | Phoenix | Palma da datteri | |
| Cephalotaxus | Cefalotasso | Picea | Peccio | |
| Chamaecyparis | Chamaecyparis | Pinus | Pino | |
| Chamaedorea | Camedorea | Pseudotsuga | Douglasi | |
| Chamaerops | Palma nana | Rhapis | Rhapis | |
| Cocos | Palma da cocco | Sequoia | Sequoia | |
| Cryptomeria | Criptomeria | Taxodium | Cipresso delle paludi | |
| Cupressus | Cipresso | Taxus | Tasso | |
| Cycas | Cycas | Thuja | Tuia | |
| Howea | Kentia | Tsuga | Tsuga | |
| Juniperus | Ginepro | Washingtonia | Washingtonia | |
| Larix | Larice | Yucca | Iucca |
Bulbose, rizomatose e tuberose
| Nome scientifico | Nome comune | Nome scientifico | Nome comune | |
|---|---|---|---|---|
| Amaryllis | Amarillide | Hyacinthus | Giacinto | |
| Anemone | Anemone | Ipomoea | Ipomoea | |
| Begonia | Begonia | Iris | Giaggiolo o Iris | |
| Canna | Canna | Ixia | Ixia | |
| Convallaria | Mughetto | Lilium | Giglio | |
| Crinum | Crinum | Narcissus | Narciso | |
| Crocus | Croco | Nerine | Nerine | |
| Cyclamen | Ciclamino | Polianthes | Tuberosa | |
| Dahlia | Dalia | Ranunculus | Ranuncolo | |
| Freesia | Fresia | Sternbergia | Zafferanastro | |
| Fritillaria | Meleagride | Scilla | Scilla | |
| Gladiolus | Gladiolo | Sinningia | Gloxinia | |
| Galanthus | Bucaneve | Tulipa | Tulipano | |
| Hippeastrum | Hippeastrum | Zantedeschia | Calla |
Erbacee annuali e perenni, palustri e acquatiche
| Nome scientifico | Nome comune | Nome scientifico | Nome comune | |
|---|---|---|---|---|
| Acanthus | Acanto | Helleborus | Elleboro | |
| Anthurium | Anturio | Impatiens | Balsamina o Pianta di vetro | |
| Aquilegia | Aquilegia | Maranta | Maranta | |
| Armeria | Armeria o Spillone | Nelumbo | Fior di loto | |
| Aspidistra | Aspidistra | Nymphaea | Ninfea | |
| Calathea | Calatea | Pelargonium | Geranio | |
| Calceolaria | Calceolaria | Paeonia | Peonia | |
| Calendula | Calendula o Fiorrancio | Papaver somniferum | Papavero da oppio | |
| Campanula | Campanula | Petunia | Petunia | |
| Chlorophytum | Falangio | Philodendron | Filodendro | |
| Chrysanthemum | Crisantemo | Phlox | Flox | |
| Clivia | Clivia | Primula | Primula | |
| Cyperus | Papiro o Zigolo | Spathiphyllum | Spatafillo | |
| Datura | Trombe degli angeli | Sterlitzia | Sterlizia | |
| Delphinium | Speronella | Tagetes | Tagete o Puzzola | |
| Dianthus | Garofano | Thymus | Timo ornamentale | |
| Dieffenbachia | Dieffenbachia | Vinca | Pervinca | |
| Epipremnum | Epipremnum | Viola | Viola | |
| Eschscholtzia | Papavero della California | Viscum album | Vischio | |
| Gerbera | Gerbera | Zinnia | Zinnia |
Succulente, epifite
| Nome scientifico | Nome comune | Nome scientifico | Nome comune | |
|---|---|---|---|---|
| Adromischus | Adromischus | Mammillaria | Mammillaria | |
| Aechmea | Aechmea | Matucana | Matucana | |
| Aeonium | Aeonium | Ophthalmophyllum | Ophthalmophyllum | |
| Aizoaceae | Aizoaceae | Oreocereus | Oreocereus | |
| Albuca | Albuca | Oroya | Oroya | |
| Aloe | Aloe | Orostachys | Orostachys | |
| Aporocactus | Aporocactus | Oscularia | Oscularia | |
| Argyroderma | Argyroderma | Pachycereus | Pachycereus | |
| Ariocarpus | Ariocarpus | Pachyphytum | Pachyphytum | |
| Asclepiadaceae | Asclepiadaceae | Pachyveria | Pachyveria | |
| Astrophytum | Astrophytum | Paròdia | Paròdia | |
| Conophytum | Conophytum | Pelecyphora | Pelecyphora | |
| Cotyledon | Cotyledon | Pereskia | Pereskia | |
| Coryphantha | Coryphantha | Pereskiopsis | Pereskiopsis | |
| Crassula | Crassula | Pfeiffera | Pfeiffera | |
| Delosperma | Delosperma | Pleiospilos | Pleiospilos | |
| Denmoza | Denmoza | Sansevieria | Sansevieria | |
| Dolichothele | Dolichothele | Schlumbergera | Schlumbergera | |
| Dorotheanthus | Dorotheanthus | Sedum | Borracina | |
| Echeveria | Echeveria | Solisia | Solisia | |
| Echinocereus | Echinocereus | Stetsonia | Stetsonia | |
| Echinofossulocactus | Echinofossulocactus | Stomatium | Stomatium | |
| Encephalocarpus | Encephalocarpus | Strombocactus | Strombocactus | |
| Opuntia | Opuntia | Thelocactus | Thelocactus | |
| Gasteria | Gasteria | Tillandsia | Tillandsia | |
| Guzmania | Guzmania | Trichocereus | Trichocereus | |
| Leuchtenbergia | Leuchtenbergia | Vriesea | Vriesea | |
| Lobivia | Lobivia | Wilcoxia | Wilcoxia | |
| Lophophora | Lophophora | Zygocactus | Zygocactus |
Orchidee
| Nome scientifico | Nome comune | Nome scientifico | Nome comune | |
|---|---|---|---|---|
| Cattleya | Cattleya | Orchis | Orchide | |
| Epidendrum | Epidendrum | Polycycnis | Polycycnis | |
| Masdevallia | Masdevallia | Polystachya | Polystachia | |
| Ophrys | Ofride | Spiranthes | Viticcini |
Voci correlate
- Botanica
- Floricoltura
- Giardino
- Giardinaggio
- Orchidea
- Patologia vegetale
- Pianta medicinale
- Pianta officinale
- Pianta succulenta
- Paesaggistica
- Specie botaniche in Italia
- Vivaismo
Aug
11
La Banca Popolare Commercio e Industria SpA, è un istituto di credito facente parte del gruppo Banche Popolari Unite Scrl.
La banca nasce il 28 dicembre 1888 per iniziativa di 77 industriali e commercianti per lo più milanesi. L’istituto raggiunge una forte espansione nella seconda metà del XX secolo, con le acquisizioni di altre aziende di credito, come la Cassa San Alessandro di Bergamo (1963), la Banca Toljia (1968), la Banca Popolare di Codogno (1977), il Credito Lodigiano (1980), la Banca Popolare di Vigevano (1991), la Banca Popolare di Luino e di Varese (1996) e la Banca Carime (2001).
Nel 1996 viene costituito il Gruppo Bancario Banca Popolare Commercio e Industria, con sede in Lussemburgo e nel 1999 fonda la prima banca interamente virtuale, ONBanca SpA, poi ceduta a Unicredito Italiano tramite la controllata Xelion Banca.
Il 13 dicembre 2002 è stata annunciata la fusione tra Banca Popolare di Bergamo, Banca Popolare Commercio e Industria e Banca Popolare di Luino e di Varese, autorizzata dalla Banca d’Italia nel marzo 2003 ed approvata dalle Assemblee nel mese di maggio 2003 dando vita al Gruppo Banche Popolari Unite.
Aug
11
Banca Popolare di Roma || banca
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La Banca Popolare di Roma è stato un istituto di credito monosportello fondato a Roma nel 1945. Inizialmente costituita come società cooperativa, il proprio capitale passò nelle mani di diverse società private, dal Gruppo Leone alla Compagnia Tirrena di Assicurazioni fino all’Istituto Nazionale delle Assicurazioni. Fin dalla sua nascita ha da sempre riscontrato difficoltà finanziarie, subendo dal 1946 al 1948 una gestione commissariale.
Su tutte, l’Istituto Nazionale delle Assicurazioni tentò di piegare l’istituto capitolino ai propri interessi, richiedendo alla Banca d’Italia il consenso per trasformare l’azienda di credito in una società per azioni. Il rifiuto dell’allora governatore Donato Menichella, spalancò le porte per un’incorporazione dell’azienda romana da parte della Banca Popolare di Milano, che ne inglobò tutte le attività, compreso l’unico sportello cittadino che cambiò quindi insegna. Era il 22 dicembre 1957 e dopo oltre un anno di trattative si portò a termine l’acquisizione.
Voci correlate
- Banca Popolare di Milano
Aug
10
Alessandro Paparoni || banca
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Gioca nella Lube Banca Marche Macerata come schiacciatore ed è alto 1,91 metri.
Carriera
- 1996-1997 Lube Banca Marche Macerata Giovanile
- 1997-2002 Lube Banca Marche Macerata A1
- 2002-2003 Sira Dorica Ancona A1
- 2003-attuale Lube Banca Marche Macerata A1
Nazionale
- 2005-attuale Italia
Ha esordito in nazionale il 25 maggio 2005 in Italia-Spagna 3-1.
Conta 36 presenze in Nazionale,con la quale ha vinto un campionato europeo nel 2005.
È stato campione europeo con la nazionale azzurra nel 2005 a Roma, battendo la russia 3-2 dopo una favolosa rimonta tutta italiana nella conta dei set.
Aug
10
Banca Popolare Etica || banca
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Banca Popolare Etica è un istituto di credito specializzato nella finanza etica ed alternativa.
Storia
Banca Popolare Etica nasce a Padova il 30 maggio 1998.
L’8 marzo 1998 inizia l’operatività con l’apertura della sede di Padova.
In seguito verranno aperte le filiali di Brescia, Milano, Roma, Vicenza, Treviso, Firenze.
Nel 2001 viene costituita Etica Sgr, e dal 2003 inizia l’operatività.
Aug
9
La Cassa di Risparmio di Alessandria SpA è un istituto di credito del gruppo Bipiemme.
La società è controllata per l’80% da una holding capogruppo il cui capitale è per il 50% nelle mani di Banca Popolare di Milano e per l’altra metà di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Anche il restante 20% del capitale è di proprietà della Fondazione.
La banca ha 580 dipendenti, impiegati in 84 dipendenze per lo più presenti in Piemonte, oltre a Liguria e Lombardia. Più precisamente, le agenzie sono:
- 65 nella provincia di Alessandria
- 5 nella provincia di Asti
- 4 nella provincia di Genova
- 2 nella provincia di Pavia
- 4 nella provincia di Savona
- 3 nella provincia di Vercelli
- 1 nella provincia di Cuneo
Collegamenti esterni
- Cassa di Risparmio di Alessandria
Aug
9
Asset Banca || banca
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La Asset Banca è una banca della Repubblica di San Marino nata a Dogana, curazia (frazione) di Serravalle, è nata il 6 agosto 2003. Ha un capitale sociale di 12.794.000 euro.
Sede
- Via III Settembre, 210
- Dogana (Serravalle)
- Repubblica di San Marino
Collegamenti esterni
Asset Banca (primo sito)
Asset Banca (secondo sito)
Aug
8
Turismo di territorio
Turismo di Territorio significa arrivare a una conoscenza diretta delle persone e dei diversi aspetti dell’identità di un luogo, offerti nella loro dimensione complessiva e contemporanea, all’interno di un’esperienza di viaggio diversa dagli schemi turistici abituali.
Il Turismo di Territorio è una forma di turismo in cui il territorio (cioè il luogo visitato con le sue ricchezze artistiche, paesaggistiche, naturali, umane, ecc.) rappresenta un’opportunità da esplorare secondo i diversi livelli di interesse del turista e una possibilità di avere un contatto autentico con stili di vita diversi dai propri, vivendo esperienze di conoscenza profonde dal punto di vista estetico, intellettuale o emotivo.
Il viaggiare acquisisce allora proponimenti di ritorno alla dimensione del viaggio come prova, uscita dal quotidiano, esperienza dell’incontro: finalità che hanno perso la loro forza nell’attuale concezione del turismo.
Secondo i codici etici della sostenibilità, codici che possono essere sottoscritti e inglobati dal turismo di territorio, l’attività turistica non deve diventare un fattore di depauperazione delle aree proposte come mete del viaggio, ma può invece arrivare a rappresentare per le singole destinazioni uno strumento importante per raggiungere uno sviluppo economico e sociale durevole.
Secondo il Turismo di Territorio la ricchezza di ogni destinazione turistica nella sua dimensione complessiva e contemporanea può essere comunicata solo attraverso la cooperazione con gli operatori che quotidianamente vivono e animano il territorio. Rientra in questa visione la definizione di turismo responsabile, vale a dire un’impostazione turistica che rispetta lo stile di vita di chi abita i luoghi proposti come meta turistica.
Il Turismo di Territorio è la proposta che un Tour Operator può fare a chi vuole viaggiare in modo responsabile (punto di vista del viaggiatore/responsabile) senza però generare un depauperamento della meta turistica (punto di vista del territorio/sostenibile)
La filosofia del Turismo di Territorio è dunque un’affermazione della specificità del turista/viaggiatore in opposizione all’appiattimento proprio della globalizzazione turistica.
Voci correlate
- Turismo
- Turismo responsabile
- Turismo sostenibile
- Carta di Valorizzazione del Territorio.
Collegamenti esterni
- i pacchetti di turismo sociale e responsabile del Consorzio Sociale GOEL
Aug
8
La Cassa di Risparmio di Alessandria SpA è un istituto di credito del gruppo Bipiemme.
La società è controllata per l’80% da una holding capogruppo il cui capitale è per il 50% nelle mani di Banca Popolare di Milano e per l’altra metà di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Anche il restante 20% del capitale è di proprietà della Fondazione.
La banca ha 580 dipendenti, impiegati in 84 dipendenze per lo più presenti in Piemonte, oltre a Liguria e Lombardia. Più precisamente, le agenzie sono:
- 65 nel